YES-BAT è un progetto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per lo Studio degli Ecosistemi CNR-ISE in collaborazione con la Stazione Teriologica Piemontese

CHIROSORVEGLIANZA

In generale, ogni specie di chirottero si alimenta di una cospicua varietà di insetti e altri invertebrati, catturandoli in proporzione alla loro disponibilità nell’ambiente. In caso di pullulazioni di specie-preda gradite, i pipistrelli possono cambiare strategia di foraggiamento, concentrando gli sforzi di predazione sulle specie che hanno manifestato l’incremento demografico. Ciascuna specie ha esigenze specifiche: chi predilige cacciare in ambiente aperto, chi in ambiente boschivo, chi caccia insetti di piccola taglia come zanzare e altri piccoli ditteri, chi si nutre di falene che cattura anche mentre sono posate sulle foglie, chi invece caccia anche coleotteri di dimensioni considerevoli.

E’ possibile che i pipistrelli predino anche insetti come Chironomus tepperi e C. sylvestris, noti patogeni esotici che causano estese perdite alle piante di riso durante la germinazione delle colture, o Polypedilum nubifer, specie afrotropicale che danneggia le radici e le foglie delle piantine di riso, recentemente rilevata anche in risaie italiane dai ricercatori del CNR- ISE di Verbania (Boggero et al. Alien species among Chironomids: a new topic on which direct our interest.). Anche il coleottero giapponese (Popilia japonica) e il punteruolo del riso (Lissorhoptrus oryzophilus) potrebbero far parte della dieta dei pipistrelli. Nell’ambito delle attività del progetto YES!BAT, verificheremo se ciò avviene nell’area di studio.